Social Reading e alfabetizzazione digitale

Autori

  • Donatello Smeriglio

Parole chiave:

alfabetizzazione digitale, insegnamento, apprendimento, consapevolezza.

Abstract

Il tema del rapporto tra nuovi media e apprendimento è sempre attuale e cocente, anche in virtù della fase storica vissuta e ancora in atto, ovvero quella legata alla pandemia da COVID 19. Le pratiche digitali fanno oramai parte di quelle quotidiane, cambiando in modo profondo e significativo i processi attraverso i quali l’inviduo accede alla conoscenza, produce sapere, condivide informazioni, sviluppa e alimenta relazioni sociali. Trasformazioni, quelle prodotte dall’universo digitale, che coinvolgono anche lo spazio dell’agire educativo e didattico, sia in termini strumentali e di setting d’aula, sia in termini disciplinari e di “contenuto”, e naturalmente in termini metodologici. In tal senso è necessario ripensare le principali attività scolastiche di ascolto, di lettura, di scrittura alla luce delle diverse caratteristiche e funzionalità dei nuovi media, in linea con le competenze ad esse collegate. Il network, pertanto, si caratterizza sempre più come un vero e proprio ecosistema (Jenkins, 2009) nel quale si intrecciano e si legano non soltanto contenuti, ma contatti (Livingstone, Bulger, 2013), vissuti, storie, così come, per quel che ci interessa, pratiche ed esperienze di apprendimento/insegnamento. Questo aspetto ci spinge a riflettere sul significato da dare oggi al termine alfabetizzazione, in un contesto ibrido (Trentin,2015), reale/virtuale, formale/informale, come quello odierno che si orienta sempre più verso la digitalizzazione delle forme e dei processi culturali, comunicativi e relazionali, con tutto quello che ciò comporta in termini di consapevolezza e di assunzione di responsabilità.  Ed è da questa premessa teorica che si è sviluppato il presente progetto di ricerca che ha inteso indagare, in modo specific, l’utilizzo quotidiano da parte degli studenti delle tecnologie digitali nella “lettura sociale”, volendo altresì misurare la loro consapevolezza rispetto al livello di padronanza autopercepita degli strumenti di social reading.

 

The relationship between the new media and learning is becoming increasingly relevant, particularly in terms of the historical moment we are experiencing, and as a result of the Covid 19 pandemic.  Digital practices are now part of everyday life but significantly change the ways in which individuals can choose to access knowledge, produce knowledge, share information, and develop and foster social relationships. This transformation within the digital universe also involves learning and teaching spaces, learning tools and the classroom setting, study-fields and “content” and also methodology.  It is therefore important to re-think the main school activities, such as listening, reading and writing, in light of the different functional characteristics of the new media, and in line with the new skills they require. The network is therefore becoming a sort of ecosystem (Jenkins, 2009) in which not only contents, but contacts, experiences and stories are linked and intertwined (Livingstone, Bulger, 2013), but also learning and teaching practices and experiences.  This aspect prompts us, therefore, to reflect on the meaning of the term literacy, in a hybrid (Trentin,2015), real/virtual or formal/informal context such as today’s, which is increasingly aimed at the digitalization of forms and cultural, communications and relational processes, with all that this means in terms of awareness and accountability.  This research project was developed specifically from this theoretical premise, and aims to investigate children and young people’s everyday use of digital technologies for “social readings”, and also to measure their self-awareness in the mastery of digital social reading tools.

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Pubblicato

2022-07-10

Come citare

Smeriglio, D. . (2022). Social Reading e alfabetizzazione digitale. Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching, 2(2). Recuperato da https://inclusiveteaching.it/index.php/inclusiveteaching/article/view/35