Call for Papers 1/2026
Call for Papers 1/2026
“Apprendimento esteso in ecosistemi di rete: dove sta la mente oggi?”
Editor: Giuseppina Rita Jose Mangione – INDIRE
La Call for Papers dal titolo “Apprendimento esteso in ecosistemi di rete: dove sta la mente oggi?”
nasce da una riflessione collettiva di ricerca sviluppata all’interno di UBIQ 2025, che ha coinvolto
studiose e studiosi di ambiti diversi, accomunati dalla necessità di ripensare l’educazione come
fenomeno sistemico, situato e profondamente intrecciato alle trasformazioni tecnologiche, sociali e
ambientali contemporanee.
Il punto di partenza condiviso è la crisi di una concezione atomistica e individualizzante della
mente, dell’apprendimento e, di conseguenza, della scuola. In continuità con la scuola della mente
estesa e con le prospettive ecologiche e sistemiche, la cognizione viene assunta come processo
distribuito, che emerge dall’interazione dinamica tra soggetti, ambienti, artefatti culturali,
tecnologie, pratiche sociali e istituzioni educative.
In questo quadro, il pensiero di Gregory Bateson costituisce un riferimento teorico decisivo per la
pedagogia contemporanea. Bateson può essere considerato un precursore radicale della teoria
della mente estesa, ben prima della sua formalizzazione filosofica: la mente non coincide con il
cervello né con l’individuo, ma emerge da sistemi di relazioni regolati da circuiti di feedback, in cui
l’informazione è una differenza che fa una differenza. In questa prospettiva, l’apprendimento è un
fenomeno eminentemente ecologico, che si manifesta nei pattern di interazione tra organismo e
ambiente.
La Call “Apprendimento esteso in ecosistemi di rete: dove sta la mente oggi?” non contraddice la
scuola della mente estesa, ma la mette radicalmente alla prova. Se, seguendo Clark e Chalmers,
la mente si estende negli artefatti quando questi entrano stabilmente nei circuiti cognitivi
dell’individuo, l’attuale diffusione di ambienti digitali complessi e di sistemi di intelligenza artificiale
agentica introduce un cambiamento qualitativo: l’estensione non è più soltanto funzionale o
strumentale, ma organizzativa, decisionale e istituzionale.
Gli artefatti tecnologici non si limitano a supportare il pensiero umano, ma lo anticipano, lo
orientano e lo ristrutturano, partecipando ai processi di decisione, progettazione e governance. In
una prospettiva batesoniana, l’AI può essere letta come un nuovo elemento all’interno di sistemi
cibernetici complessi, capaci di apprendere pattern di differenze attraverso circuiti di feedback,
rendendo visibile che la mente non sta né nel soggetto né nello strumento, ma nel processo
distribuito che li connette.
Da qui deriva una conseguenza pedagogica centrale: se la mente è estesa, anche la governance
dell’apprendimento deve esserlo. La scuola non può più essere pensata come un’organizzazione
chiusa, ma come una comunità educativa estesa, fondata su alleanze, reti professionali, ambienti
ibridi e responsabilità condivise. La mente estesa implica una scuola che apprende come sistema,
che governa la complessità attraverso pratiche di collaborazione, leadership distribuita, co-
progettazione e integrazione tra spazi fisici, digitali e sociali.
La scuola della mente estesa si conferma dunque un quadro teorico solido, ma necessita di un
aggiornamento: oggi non descrive più soltanto una mente che si appoggia all’esterno, bensì una
mente che co-evolve con ambienti e agenti artificiali capaci di azione autonoma. La vera posta in
gioco non è solo l’estensione della mente, ma chi governa e orienta i confini del sistema cognitivo
ed educativo.
È a partire da questa cornice che si articolano i seguenti assi tematici, intesi come dimensioni
integrate dell’apprendimento esteso negli ecosistemi educativi contemporanei.
Assi tematici
I contributi potranno collocarsi, anche in modo trasversale, lungo i seguenti assi tematici, che
rappresentano le dimensioni strutturali, organizzative e pedagogiche dell’apprendimento
esteso.
Asse 1 – Fondamenti teorici della mente estesa ed ecologie co-evolutive
Questo asse accoglie contributi di natura teorica ed epistemologica che analizzano
l’apprendimento come fenomeno ecologico, incarnato (embodied), situato (situated) e distribuito
(distributed). Natura, corpo, artefatti culturali, tecnologie e dinamiche sociali sono considerati
componenti costitutive dei processi cognitivi. L’educazione è letta come un ecosistema dinamico,
in cui umano, tecnologia e ambiente si co-determinano attraverso circuiti di relazione e feedback.
Rientrano in questo asse contributi che dialogano con la mente estesa, la cibernetica, la
cognizione ecologica e sistemica, con particolare attenzione alle implicazioni pedagogiche e
formative.
Asse 2 – Ecosistemi educativi, governance estesa e mente collettiva
Il secondo asse si concentra sulle istituzioni educative come ecosistemi cognitivi e organizzativi.
Se la mente è estesa, anche la scuola apprende come sistema collettivo, attraverso pratiche di
riflessività condivisa, cooperazione professionale e costruzione di visioni comuni. La governance
educativa viene interpretata come distribuita, fondata su comunità professionali, alleanze
territoriali, reti inter-istituzionali e leadership diffuse. I contributi di questo asse possono esplorare
l’apprendimento organizzativo, l’agency collettiva, le forme di intelligenza istituzionale e le politiche
educative lette in chiave ecologica.
Asse 3 – Ambienti estesi, spazi ibridi ed ecologie dell’apprendimento
Questo asse esplora gli ambienti di apprendimento – fisici, digitali, sociali e naturali – come agenti
cognitivi e organizzativi. Gli spazi non sono contenitori neutri, ma partecipano attivamente alla
costruzione del sapere, orientando pratiche, relazioni e processi decisionali. Rientrano in questo
ambito studi sugli ambienti ibridi e postdigitali, la didattica digitale e a distanza, l’educazione
outdoor, le ecologie familiari e comunitarie, e il ruolo degli spazi nella configurazione di una scuola
estesa e reticolare.
Asse 4 – Intelligenza artificiale, agency cognitiva e governance educativa
Il quarto asse affronta il ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi di apprendimento esteso,
assumendo l’AI come agente cognitivo inserito in sistemi socio-tecnici complessi. L’AI viene
analizzata in relazione alla riorganizzazione del reasoning, alla progettazione educativa, al
supporto decisionale e alla governance degli ecosistemi educativi. Questo asse sollecita una
riflessione critica sulle forme di mente estesa ibrida umano–artificiale, sulle implicazioni
pedagogiche, epistemiche ed etiche dell’AI agentica e sulle responsabilità connesse alla
progettazione dei sistemi educativi intelligenti.
Modalità di invio dei contributi e scadenze
I contributi dovranno presentare carattere scientifico e originale, collocandosi in modo esplicito
all’interno del quadro teorico dell’apprendimento esteso e degli assi tematici proposti nella
presente Call for Papers.
I manoscritti, per un massimo di 25.000 caratteri (spazi inclusi), redatti in lingua inglese,
dovranno essere inviati entro il 1 aprile 2025 esclusivamente tramite il sito della rivista Inclusive
Teaching:
www.inclusiveteaching.it
Tutti i contributi saranno sottoposti a procedura di revisione double blind peer review.
Gli esiti della revisione saranno comunicati agli autori entro il 1 maggio 2025.
La pubblicazione del fascicolo è prevista per il 31 maggio 2025.
Le norme redazionali, il template e tutte le informazioni per gli autori sono disponibili al
seguente link: https://inclusiveteaching.it/index.php/inclusiveteaching/info_autori