La distanza che unisce: pratiche fenomenologiche per una pedagogia dell'ubiquità

Autori

  • Debora Tringali Università Telematica Pegaso

Parole chiave:

Fenomenologia ermenutica, Apprendimento incarnato R, Relazione di cura

Abstract

In un contesto educativo sempre più caratterizzato da configurazioni ubiquitarie di presenza e distanza, questo contributo esplora come l’educazione universitaria nelle relazioni di cura possa diventare un laboratorio per la co-evoluzione di corpo, tecnologia e relazioni. Attraverso un percorso fenomenologico-ermeneutico da remoto, 12 studenti di un'università online hanno partecipato a un'esperienza di gruppo che ha mostrato come la cognizione, lungi dall'essere confinata alla mente individuale, emerga dal tessuto interattivo di esperienze, narrazioni e dispositivi tecnici.

Le testimonianze rivelano un processo trasformativo: la paura iniziale, l'esposizione alla sofferenza altrui e la distanza mediata dallo schermo sono state convertite in opportunità generative di cura. Il gruppo ha preso la forma di un contenitore, capace di accogliere la fragilità e di produrre nuove forme di presenza distribuita. L’esperienza mostra che l’apprendimento, quando radicato nell’embodiment e nella relazione, non è ostacolato dalla distanza, ma trova nella mediazione tecnologica un terreno per intensificare i legami. Emergono implicazioni pedagogiche da una formazione che si sviluppa all'interno della rete uomo-ambiente-tecnologia, mostrando come le dinamiche di gruppo, la risonanza emotiva e la mediazione tecnica generino apprendimento incarnato e relazioni trasformative, aprendo piste di ricerca per una pedagogia estesa capace di abitare la complessità

Riferimenti bibliografici

Barone, P., & Barbanti, C. V. (2020). I Nuovi Media come dispositivi semiotecnici. Uno sguardo pedagogico. MeTis-Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni, 10(1), 104-120.

Bellingreri, A. (2005). Per una pedagogia dell’empatia. Vita e Pensiero.

Bellingreri, A. (2023). Prima idea di una scienza pedagogica fondativa di stile fenomenologico-ermeneutico. Cultura pedagogica e scenari educativi, 1(1), 25-30.

Berthoz, A. (2009). La simplexité. Odile Jacob.

Bertolini, P. (1988). L’esistere pedagogico. Ragioni e limiti di una pedagogia come scienza fenomenologicamente fondata. La Nuova Italia.

Bruner, J. S. (1993). The autobiographical process. In R. Folkenflik (Ed.), The Culture of Autobiography: Con-structions of Self-Representation (pp. 38-56). Stanford University Press.

Bruzzone, D. (2016). Il sentimento del "noi" e le sue ombre: provocazioni e suggestioni per educare a un'identità inclusiva. Pedagogia oggi, (1), 130-142.

Cambi, F. (2024). Relazione educativa e ruolo del dialogo. In A. Mariani (Ed.), La relazione educativa (pp. 61-73). Carocci.

Ceruti, M., & Bellusci, F. (2020). Abitare la complessità. La sfida di un destino comune. Mimesis.

Demetrio, D. (1993). Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé. Raffaello Cortina.

Floridi, L. (2014). The 4th revolution: How the infosphere is reshaping human reality. Oxford University Press.

Gadamer, H. G. (1963). Die phänomenologische Bewegung.

Heidegger, M. (1976). Essere e tempo (P. Chiodi, Trans.). Longanesi. (Original work published 1927).

Husserl, E. (1936). La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale. Il Saggiatore.

Ihde, D. (1990). Technology and the lifeworld: From garden to earth. Indiana University Press.

Iori, V. (1988). Essere per l’educazione. Fondamenti di un’epistemologia pedagogica. La Nuova Italia.

Latour, B. (2005). Reassembling the social: An introduction to actor-network-theory. Oxford University Press.

Lévinas, E. (1980). Totalità e infinito. Saggio sull'esteriorità. Jaca Book.

Merleau-Ponty, M. (1976). Phénoménologie de la perception. Gallimard. (Original work published 1945).

Morin, E. (1993). Introduzione al pensiero complesso. Sperling & Kupfer.

Mortari, L. (2015). Reflectivity in research practice: An overview of different perspectives. International Journal of Qualitative Methods, 14(5), 1-9. https://doi.org/10.1177/1609406915618045

Paloma, F. G. (2013). Embodied cognitive science: Atti incarnati della didattica (Vol. 1). Edizioni Nuova Cultura.

Paola, D., & Gomez Paloma, F. (2018). Educational ECS. Un approccio “embodied cognitive” per le scuole. Giornale italiano della ricerca educativa, 11, 73-82.

Rivoltella, P. C. (2012). Neurodidattica. Insegnamento e apprendimento tra neuroscienze e pedagogia. Raffaello Cortina.

Rivoltella, P. C. (2014). La previsione. Neuroscienze, apprendimento, didattica. La Scuola.

Rivoltella, P. C., Villa, A., & Bruni, F. (2023). Curricoli digitali: Nuove intelligenze, nuovi diritti. FrancoAngeli.

Schön, D. A. (1993). Il professionista riflessivo. Per una nuova epistemologia della pratica professionale. Dedalo.

Sibilio, M. (2014). La didattica semplessa. Liguori.

##submission.downloads##

Pubblicato

2026-03-29

Come citare

Tringali, D. (2026). La distanza che unisce: pratiche fenomenologiche per una pedagogia dell’ubiquità. Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching, 6(1). Recuperato da https://inclusiveteaching.it/index.php/inclusiveteaching/article/view/533

Fascicolo

Sezione

Articoli