Quando la parola non basta: accesso embodied e mediazione visuale nella narrazione di sé

Autori

  • Michele Baldassarre
  • Valeria Tamborra Università di Bari
  • Donatella Azzollini

Parole chiave:

autobiografia embodied, autobiografia visuale, metodo SPEX

Abstract

Le pratiche autobiografiche sono frequentemente utilizzate in ambito educativo come dispositivi trasformativi capaci di promuovere riflessività e consapevolezza. La scrittura autobiografica agisce come dispositivo di mediazione che organizza il vissuto secondo logiche di linearità e coerenza narrativa. Ma l’esperienza vissuta è frammentaria e, soprattutto in contesti segnati da fragilità, il linguaggio scritto può trasformarsi in una soglia di esclusione. A partire da queste premesse, il contributo propone una riflessione sull’ampliamento delle condizioni di accesso alla narrazione di sé attraverso pratiche autobiografiche incarnate e visuali. In particolare, il contributo prende in esame il metodo SPEX di Cristina Núñez. Attraverso l’autoritratto fotografico, nei laboratori SPEX vengono attivati processi di autorappresentazione all’interno dei quali il corpo diventa luogo di articolazione del vissuto, confine tra dentro e fuori. L’autoritratto fotografico funziona come una forma di mediazione embodied: il soggetto può vedersi dall’esterno, prendere distanza da sé e contemporaneamente riconoscersi attraverso frammenti corporei, posture, espressioni e dettagli che eccedono il linguaggio. All’interno dei laboratori SPEX, il corpo fotografato diventa una traduzione simbolica, reinterpretazione e re-significazione del corpo vissuto. Le pratiche autobiografiche embodied aprono così uno spazio pedagogico capace di ampliare le possibilità di accesso alla narrazione di sé.

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Pubblicato

2026-10-05

Come citare

Baldassarre, M. ., Tamborra, V., & Azzollini, D. . (2026). Quando la parola non basta: accesso embodied e mediazione visuale nella narrazione di sé. Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching, 6(2). Recuperato da https://inclusiveteaching.it/index.php/inclusiveteaching/article/view/640