Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale Generativa nei diversi gradi scolastici
Parole chiave:
Intelligenza Artificiale Generativa, Mente Estesa, Senso Critico, Embodied Education.Abstract
L’Intelligenza Artificiale Generativa ha ridefinito i processi di apprendimento, con il rischio che le funzioni cognitive vengano delegate ad essa invece di utilizzarla come strumento di potenziamento in una prospettiva di “mente estesa”. Il contributo esplora l’uso critico dell’Intelligenza Artificiale attraverso un’indagine qualitativa condotta su tre livelli formativi: scuola secondaria, ITS Academy e percorsi di formazione iniziale all’insegnamento (Università). La ricerca si basa sull’analisi di interviste semi-strutturate per indagare l’evoluzione delle fasi di interazione tra studente e macchina, in base all’output ricevuto. L’obiettivo è analizzare come gli studenti interagiscono con i modelli linguistici, verificando se la tecnologia venga usata come «rapido stratagemma per arrivare alla soluzione» oppure da «mediatore embodied capace di stimolare riflessività e consapevolezza procedurale». I risultati evidenziano traiettorie differenziate: nella scuola secondaria prevale un uso acritico e passivo; negli ITS Academy e nelle aree Letterarie e STEM emerge la capacità di integrare l’Intelligenza Artificiale Generativa come “protesi cognitiva” controllata; nell’area del Sostegno si riscontra una divisione tra atteggiamenti passivi e istanze critico-riflessive. In conclusione, il lavoro propone una riflessione sulla necessità di aiutare gli studenti ad avere un’interazione dialogica con l’Intelligenza Artificiale per potenziarne le possibilità espressive e analitiche.
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