Outdoor Education come opportunità di inclusione Un ambiente potenziale per bambini con background migratorio
Parole chiave:
Embodied education; outdoor education; materiali naturali; inclusione; loose partsAbstract
Il contributo analizza il valore pedagogico dell’Outdoor Education come dispositivo inclusivo nei contesti educativi caratterizzati da eterogeneità culturale e linguistica. A partire dal paradigma dell’Embodied Education e dai contributi della psicologia ecologica, si indaga il ruolo dei materiali naturali non strutturati — in particolare tronchi d’albero collocati negli spazi esterni scolastici — come mediatori di esperienze di apprendimento corporeo, relazionale e significativo. Attraverso l’analisi di un’esperienza condotta presso la Scuola dell’Infanzia capitolina “Filastrocca Impertinente” di Roma, il contributo evidenzia come l’interazione con tali materiali favorisca lo sviluppo motorio, il gioco simbolico, l’autoregolazione e la costruzione di competenze socio-emotive. Particolare attenzione è rivolta al potenziale inclusivo degli ambienti naturali, che consentono ai bambini con background migratorio di partecipare attraverso linguaggi non verbali e condivisi, promuovendo appartenenza e riconoscimento reciproco.
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