L’inclusione come processo incarnato: configurazioni didattiche e barriere embodied nei contesti educativi in presenza di disabilità visiva

Autori

  • Addolorata Amadoro Università degli Studi di Salerno
  • Diana Carmela Di Gennaro Università degli Studi di Salerno

Parole chiave:

Embodied Education; visual impairment; didactic interaction; school inclusion; distributed didactic body

Abstract

Nel dibattito sull'inclusione scolastica, le barriere all'apprendimento sono frequentemente ricondotte a fattori individuali o ambientali, mentre minore attenzione è stata dedicata al ruolo delle configurazioni didattiche e delle relazioni educative nella produzione di opportunità di partecipazione. In una prospettiva di Embodied Education, il presente contributo esplora come l'interazione tra corpo, spazio, linguaggio e mediazioni possa configurare condizioni di accesso o di esclusione nei processi di apprendimento. A tal fine, è stato realizzato uno studio di caso qualitativo condotto in una scuola secondaria di secondo grado, avente come oggetto l'esperienza scolastica di una studentessa con disabilità visiva. La ricerca integra i contributi dell'Embodied Cognition, della prospettiva socioculturale e dell'approccio ecologico, adottando un disegno metodologico fondato sulla triangolazione di osservazioni, interviste, questionari e focus group. I risultati evidenziano che le barriere emergono non tanto dalla compromissione visiva in sé, quanto dalle configurazioni embodied dell'interazione didattica, caratterizzate da pratiche implicitamente visual-centriche, specifiche organizzazioni dello spazio e del tempo e forme di mediazione prevalentemente compensative. Tali evidenze conducono a interpretare l'inclusione come un processo incarnato e relazionale e a proporre il costrutto di corpo didattico diffuso quale chiave interpretativa per comprendere e progettare contesti educativi inclusivi.

Biografie autore

Addolorata Amadoro, Università degli Studi di Salerno

Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DISUFF) dell'Università degli Studi di Salerno e Dottoressa di ricerca in Didattica, Pedagogia Speciale e Tecnologie per l'Educazione Inclusiva. I suoi interessi di ricerca riguardano l'interazione didattica, l'Embodied Education, l'educazione inclusiva, la disabilità visiva e la formazione degli insegnanti.

Diana Carmela Di Gennaro, Università degli Studi di Salerno

Professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale presso l'Università degli Studi di Salerno. La sua attività di ricerca si concentra principalmente sullo studio e sulla progettazione di strategie e strumenti didattici a supporto dell'insegnamento e dell'apprendimento degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, nonché sulla formazione degli insegnanti finalizzata alla promozione di pratiche didattiche inclusive.

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Pubblicato

2026-10-05

Come citare

Amadoro, A., & Di Gennaro, D. C. (2026). L’inclusione come processo incarnato: configurazioni didattiche e barriere embodied nei contesti educativi in presenza di disabilità visiva. Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching, 6(2). Recuperato da https://inclusiveteaching.it/index.php/inclusiveteaching/article/view/680